Piramidi

Ogni ordine è un atto di equilibrio di estrema precarietà.(Walter Benjamin)

Riserva regionale delle Piramidi di erosione

Sono familiarmente conosciute come le “Fate di Pietra”, ma  il linguaggio tecnico le definisce “Piramidi di erosione”. Comunque si chiamino costituiscono uno dei fenomeni naturalistici e geologici più curiosi e spettacolari non solo della Valle Camonica e si presentano come guglie di pietra alte fino a 30 metri, sormontate da un largo cappello.

Paiono stare in equilibrio per qualche strana legge fisica o magica, ma in realtà la loro formazione e la loro fisionomia rispondono a precise leggi geologiche che affondano le radici nella preistoria. Durante la terza glaciazione di Riss, un ghiacciaio che raggiungeva lo spessore di 600 metri occupava l’attuale bacino del lago di Iseo; quando l’enorme montagna di ghiaccio si è ritirata circa 150.000 anni fa  si è formato il lago e il ghiacciaio ha lasciato nell’area di Zone un vasto deposito di terreno morenico costituito sia da materiale fine come argilla, limo e sabbia sia da massi e ciottoli più grandi. Su questo deposito è intervenuta l’azione erosiva della poggia che, pian piano, ha isolato i massi che oggi vediamo fare da “cappelli”.

Queste rocce hanno protetto il materiale lapideo sottostante proprio come un cappello o un ombrello impedendo che l’acqua piovana lo portasse via, in questo modo si è formata  la guglia di terra. Quando il masso sommitale cade, la piramide di disgrega rapidamente fino a quando non trova un altro cappello ad un livello inferiore.